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Tipologie di olio d’oliva

Noi di Oilalà parliamo sempre di olio extravergine di oliva, l’eccellenza tra gli oli ricavati dalle olive, perché è proprio la tipologia che produciamo, con cura e tantissima attenzione. Non a caso il nostro olio extra vergine, acquistato in tutto il mondo, può fregiarsi di numerosi premi ogni anno. Il nostro segreto? Facciamo in modo che niente venga lasciato al caso, teniamo altissimi gli standard qualitativi e ci assicuriamo che ogni passaggio della filiera produttiva sia impeccabile.

Esistono in commercio, però, diverse tipologie di olio di oliva che presentano caratteristiche, produzione e, in alcuni casi, utilizzi diversi. È importante conoscere le differenze esistenti tra di esse, per poter acquistare consapevolmente un prodotto di qualità e non farsi ingannare da etichette poco chiare.

Ora vedremo insieme alcune tipologie di olio di oliva, in particolare quelle ottenute direttamente dalla lavorazione delle olive e non da miscele.

Olio extravergine di oliva: è, come abbiamo visto, il più pregiato tra gli oli di oliva ed è il prodotto diretto della spremitura delle olive. La sua acidità libera (parliamo di grammi di acido oleico per 100 grammi di olio) non supera lo 0,8%. Al Panel test, ovvero l’esame grazie al quale vengono stabilite le caratteristiche organolettiche dell’olio, risulta privo di difetti e presenta note fruttate, amare e piccanti che variano in base al territorio di provenienza provenienza delle olive e al clima, che influisce moltissimo sulla salute della pianta e sulla crescita e maturazione dei frutti. Può essere utilizzato in cucina in qualsiasi modo, ma è importante tenere ben presenti le sue caratteristiche organolettiche, per esaltare al meglio il sapore degli alimenti a cui viene abbinato.

Olio di oliva vergine: anche questo olio è il prodotto diretto della spremitura delle olive, ma presenta qualità inferiore rispetto all’olio extravergine di oliva. La sua acidità libera non supera il 2% e al Panel test presenta qualche difetto. Il suo prezzo ovviamente è inferiore, ma l’olio di oliva vergine è comunque un buon prodotto, che si consiglia di impiegare in cucina per le fritture o per i sottoli.

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